I PROVA – Il primo scritto, di italiano, è iniziato in una maniera molto strana… Un mio compagno di classe, “Puddiu”, mi aveva fregato il libro di italiano per ripassare. Mentre eravamo fuori dalla scuola, prima di iniziare, ho litigato con questo ragazzo per farmi restituire il libro. Nel mentre, passava la preside… che quindi ci ha ascoltato! Io e il mio amico siamo poi entrati per scegliere la busta della traccia… poveri noi! Mentre stavamo svolgendo la prova, l’insegnante, che aveva saputo del mio diverbio precedente, all’inizio se l’è presa con una mia amica, che pensava fosse la responsabile, poi ha scoperto che ero stata io e quindi… potete immaginare la scena! L’insegnante mi ha anche ripreso per il fatto che indossavo jeans strappati e avevo scritto la prova con la penna blu (invece che con la nera)…
Insomma, questa impresa non è iniziata nel migliore dei modi…
II PROVA – Matematica. Prima della prova, io e i miei compagni abbiamo tentato di ripassare tutto il programma, a partire dalla prima media… ovviamente senza successo, perché in pochissimo tempo non si può ricordare il programma di 3 anni (tre libri)! Appena ci hanno consegnato la prova d’esame, siamo andati nel panico! Per (mia) fortuna, potevo contare su qualcuno… il mio prof di tecnologia. Mi ha voluto aiutare perché sapeva che ero una “pippa” in matematica… almeno ad arrivare al sei e mezzo… Terminata la prova, una mia compagna aveva portato i biscotti per “corrompere” i professori! E, beh, da una parte ha funzionato… Quando siamo usciti, con miei compagni ci siamo guardati e… “cavoli, domani abbiamo le lingue”!
III PROVA – Inglese e spagnolo. Prima di iniziare la prova, ci siamo assicurati di aver portato tutte e due i dizionari delle lingue… e di nascondere al loro interno i bigliettini! I professori hanno tentato di controllare i dizionari… per fortuna senza successo. La prima prova è stata quella di inglese. Dopo tre ore, pausa (finalmente un po’ di respiro!). Poi è stata la volta dello spagnolo, in cui abbiamo sfruttato “solo” un’ora e mezza perché è stato più facile rispetto all’inglese.
Che dire… non ne potevo più! Non vedevo l’ora che terminasse questa tortura!
Mancava però un’ultima cosa importante, non meno insidiosa delle altre prove… l’esame orale, il giorno dopo!
Nel prossimo articolo troverete le mie (dis)avventure con la prova orale… Continuate a seguirmi!
Mela
